Stefano Cassarino alle prese con l'affumicatura Stefano Cassarino alle prese con l'affumicatura
13 Maggio 2019

L’affumicatura dei distillati: un rito, una coccola, un’attenzione esclusiva per i clienti “La Anchoa”

Una tecnica antichissima, l’affumicatura dei distillati, diventa protagonista dei momenti di relax a fine pasto, per inebriare il palato dei più esigenti con note insolite e sorprendenti.

Avreste mai immaginato di poter bere un distillato “affumicato” a fine pasto?

Grazie ad una nuova tendenza, che sta spopolando tra i bartender di tutto il mondo, è possibile creare drink e distillati affumicati. E noi, del ristorante “La Anchoa”, non vogliamo venir meno a questa interessante proposta per deliziare i nostri cari clienti.

Le origini dell'affumicatura

A sperimentare l’affumicatura furono i gruppi umani paleolitici. Sì. Con molta probabilità, proprio questi primi uomini, spinti dalla necessità di conservare la carne degli animali che cacciavano, escogitarono una tecnica di conservazione che in contemporanea riuscisse ad aromatizzare i cibi in modo del tutto naturale.

Il processo di affumicatura delle carni consisteva, proprio come oggi, nel generare una camera fumo attraverso la combustione del legno o di altre sostanze vegetali (piante essiccate, spezie, thè, tabacco, foglie).

Oggi, l’affumicatura non viene utilizzata come esclusiva tecnica di conservazione, ma resta tuttavia uno sfizioso metodo per aromatizzare cibi (carni, formaggi, pesce), drink, cocktails e distillati.

Smoking-gun per aromi intensi e preziosi.

Una tecnica non nuova nel panorama del beverage internazionale, un trend in voga nei locali di maggior prestigio, una tendenza apprezzata da un pubblico esigente ed esperto.

L’affumicatura può essere realizzata a freddo, con temperature che oscillano tra i 20°C e i 45°C, o a caldo con una temperatura che va dai 50°C ai 90°C.

Le procedure per creare questi cocktail “fumanti e stuzzicanti” sono varie.

Si possono utilizzare distillati già affumicati o impiegare il fumo liquido ma, senza alcun dubbio, il metodo preferito dal nostro Stefano Cassarino, cultore della mixology, è l’utilizzo della “coreografica” smoking-gun, un affumicatore professionale con campana di vetro e l’impiego di selezionati trucioli di legno di cedro del Libano per impreziosire e aumentare l’intensità d’aromatizzazione dei distillati.

I distillati affumicati di “La Anchoa”, sul lungomare di Marina di Ragusa, proteggono ed esaltano il gusto e l’aroma della memoria, elementi indissolubili che lo chef Cassarino custodisce e ripropone con estro in ogni portata.

Non vi resta che venirci a trovare e lasciarvi conquistare da questi stuzzicanti capolavori fumanti.

Il ristorante La Anchoa saprà stupirvi con menu di pesce e di carne, studiati ed elaborati per offrirvi quanto di più genuino e gustoso offra la tradizione siciliana perfezionata dalla tecnica, con assoluto rispetto delle materie e del vostro palato.

E ancora, se siete dei veri estimatori della cottura alla griglia, avrete la certezza di trovare una selezione di carni pregiate provenienti da differenti paesi, frollate con massima attenzione, conservate e tagliate poco prima della cottura direttamente nelle nostre cucine. Manzo, scottona, pezzata rossa, fassona, carni preparate con differenti tempi di cottura per esaltare al meglio il gusto pieno che ogni taglio saprà regalare al vostro palato.